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News pubblicate dal 2003 a ottobre 2020

 

NESSUNA GUERRA TRA POVERI TRA DOCENTI MAE E ENTI GESTORI

Ai Comitati dei Genitori
Agli insegnanti dei corsi di Lingua e Cultura Italiana
Agli Enti Gestori dei Corsi di Lingua e Cultura Italiana
Ai Parlamentari eletti all'estero
Alle organizzazioni sindacali

Nelle scorse settimane scorse il Sottosegretario Mantica nella sua relazione al Consiglio generale degli Italiani all'Estero ha lanciato la proposta di tagliare drasticamente il contingente dei Docenti MAE impiegati nei corsi di Lingua e Cultura Italiana e di compensare il taglio aumentando le risorse destinate agli Enti Gestori per l'assunzione di personale in loco.

Questa proposta è stata poi ripresa da alcuni parlamentari PD ed in particolare si è tradotta in un emendamento alla Legge di Stabilità presentato al Senato.

Sostenere questa proposta è un errore di merito e di metodo!

Al di là delle posizioni ideologiche rispetto alla gestione "pubblica" o di "privato sociale" dei corsi di Lingua e Cultura Italiana, sulla quale si possono avere pareri e opinioni diverse che andrebbero confrontate in un ampio dibattito, è infatti evidente che non ci siano alternative nei tempi rapidi all'attuale sistema misto e che un riordino del settore non possa che passare attraverso una nuova articolata legge specifica, che affronti e risolva i problemi emersi in questi anni, e non con emendamenti alla Legge di Stabilità. 

La proposta di tagliare il contingente dei docenti MAE e compensare il taglio con l'aumento dei fondi per gli enti gestori, fa pensare che il problema del settore sia in qualche forma di spreco o nei privilegi dei docenti e che basti la ridistribuzione delle risorse attuali per risolverlo.

Il problema della scuola italiana all'estero è invece nella riduzione continua delle risorse praticata dal governo negli ultimi anni e che si preannuncia ancora maggiore per il 2012.

La proposta di destinare 12 milioni di Euro agli Enti Gestori per compensare il taglio di 350 docenti di ruolo, non tiene inoltre conto che tale somma costituirebbe semplicemente una restituzione parziale dei tagli fatti negli anni scorsi ai fondi per gli Enti e delle perdite per la variazione del rapporto di cambio.
Complessivamente quindi gli effetti della proposta sarebbero comunque di drastica riduzione delle risorse complessive (fondi Enti + docenti di ruolo) destinate alla scuola italiana all'estero rispetto a quanto necessario per garantire il servizio, ovvero il diritto allo studio di milioni di giovani italiani, e giuste condizioni di impiego per chi vi lavora!

Appare inoltre evidente che 12 milioni di Euro siano del tutto insufficienti per compensare il lavoro di 350 docenti, pari a circa 280'000 ore di lezione all'anno, e che le strutture attuali di molti enti gestori, indebolite ulteriormente da anni e anni di tagli dei contributi, sarebbero comunque in difficoltà ad affrontare questo ruolo.

La proposta è poi un errore sul piano politico: sia perché sposta l'attenzione dalla necessità di opporsi con tutti i mezzi ai continui tagli delle risorse, sia perché divide e contrappone gli operatori del settore, mettendoli gli uni contro gli altri, anziché costruire unità e consenso attorno a proposte efficaci per il rilancio della scuola italiana all'estero.

E' quindi evidente che si debba dire no alle divisioni e si all'unità tra genitori, docenti assunti in loco, docenti MAE, organizzazioni sindacali e enti gestori. Unità nell'opporsi ai tagli e nel rivendicare con tutti gli strumenti necessari le necessarie risorse per il settore.

A partire dal prossimo 19 novembre bisogna quindi costruire la mobilitazione unitaria e non scatenarci in una guerra tra poveri. 

Bisogna mobilitarsi per garantire il futuro dei Corsi di Lingua e Cultura italiana e della Scuola Italiana all'Estero  per tutelare i diritti e i posti di lavoro dei docenti assunti in loco, non dividerci!

Per la Fondazione ECAP 
Guglielmo Bozzolini

ECAP
Dörflistrasse 120
8050 Zürich
Tel.             00 41 43 444 40 77
Natel/Cell.  00 41 79 354 82 85 
www.ecap.ch  
gbozzolini@ecap.ch 



 

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