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News pubblicate dal 2003 a ottobre 2020

 

CINEMA ITALIANO IN PRIMA VISIONE IN SVIZZERA

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA
CINEMA ITALIANO 

Anche quest'anno l'Istituto Italiano di Cultura di Zurigo propone, in collaborazione con Cinélibre, l'associazione svizzera dei circoli del cinema e dei cinema senza scopo di lucro, con l'associazione romana Made in Italy, e con il patronato dell'Ambasciata d'Italia in Svizzera, la rassegna CINEMA ITALIANO, un ciclo di film italiani in prima visione in Svizzera.

La tournée avrà luogo fino al 19 dicembre 2012, con date diversificate per ogni città, nei seguenti cinema: Berna, Cinématte;  Biel, Filmpodium;  Coira, Kino Apollo / Kino Center;  Frauenfeld, Cinema Luna;  Ilanz, Cinema Sil Plaz;  Soletta, Kino im Uferbau;  San Gallo, Kinok Cinema;  Zurigo, Filmpodium.

Film in programma:

Into Paradiso,
di Paola Randi (2011), con Gianfelice Imparato, Saman Anthony, Peppe Servillo. Alfonso, timido e impacciato scienziato napoletano disoccupato, e Gayan, affascinante ex campione di cricket srilankese che non ha più un soldo e  che è giunto a Napoli in cerca del Paradiso, si troveranno loro malgrado obbligati a convivere in una catapecchia eretta abusivamente sul tetto di un palazzo nel cuore del quartiere srilankese della città partenopea. La paradossale situazione farà nascere tra i due una speciale amicizia che li aiuterà a trovare il coraggio di cambiare il loro destino per sempre. 

Lo spazio bianco,
di Francesca Comencini (2009), con Margherita Buy, Gaetano Bruno, Giovanni Ludeno, Antonia Truppo. Maria ha più di quarant'anni ma non li dimostra, insegna in una scuola serale, è una donna libera, dinamica. Quando al sesto mese di gravidanza Maria partorisce una figlia che, come le dice il medico, "potrebbe morire subito, o sopravvivere  con gravi handicap, oppure stare bene, lei lo sa?" è messa di fronte alla necessità di colmare il vuoto tra il tempo canonico della gravidanza e quello dell'avvenuta nascita della figlia. Maria allora scopre che quello che non sa proprio fare è aspettare. 

L'uomo che verrà,
di Giorgio Diritti (2010), con Greta Zuccheri Montanari, Alba Rohrwacher, Maya Sansa, Claudio Casadio. 1943/1944. Martina ha 8 anni ed è l'unica figlia di una coppia di poveri contadini. La sua famiglia vive in un paesino alle pendici di Monte Sole e la bambina ha smesso di parlare qualche anno prima quando il suo fratellino è morto dopo pochi giorni di vita. La sua mamma è di nuovo incinta e Martina trascorre le sue giornate aspettando e sognando il suo 'nuovo' fratellino. Nel frattempo la vita diventa ogni giorno più difficile: il paesino dove vivono è stretto tra le brigate partigiane del comandante Lupo e i nazisti che avanzano e diventa sempre più impossibile non fare i conti con la realtà della guerra. Nella notte tra il 28 e il 29 settembre del 1944 finalmente nasce il bambino e poche ore dopo le SS iniziano un rastrellamento senza precedenti. E' l'inizio di quella che verrà ricordata come la strage di Marzabotto in cui persero la vita 780 civili, in maggioranza donne e bambini.

Happy Family,
di Gabriele Salvatores (2010), con Fabio De Luigi, Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy. C'è uno sceneggiatore che volendo scrivere un film sceglie diversi personaggi che parlano direttamente agli spettatori, intervengono a criticare quanto lo scrittore va scrivendo o a protestare quando l'autore li lascia in sospeso o medita di abbandonarli. C'è la vicenda di due famiglie che nulla hanno in comune ma che s'intrecciano a causa di ragazzo e ragazza sedicenni decisi a sposarsi subito, poi pronti a rinunciare al proposito (che ha tanto turbato le due famiglie abituate a prendere sul serio ogni stupidaggine degli adolescenti), mentre le due famiglie si sono ormai incontrate, hanno fatto amicizia, sembrano quasi parenti. C'è uno dei padri, Fabrizio Bentivoglio, distaccato e crudele, malato e invaso dal pensiero della morte. C'è l'altro padre, Diego Abatantuono monumentale, capace di diffondere  vitalità e calore. C'è  una nonna smemorata che ricorda soltanto l'etichetta e la cucina, le regole e le pietanze.

Programma completo sul sito www.cinema-italiano.ch

Istituto Italiano di Cultura di Zurigo
Birmensdorferstrasse 198 - CH-8003 ZURIGO
Tel. ++41 044 202 48 46 
www.iiczurigo.esteri.it   
iiczurigo@esteri.it   



 

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