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News pubblicate dal 2003 a ottobre 2020

 

CRONOFOBIA: LA PAURA DEL TEMPO CHE PASSA DIVENTA UN FILM

Cronofobia: la paura del tempo che passa diventa un film
È uscito nelle sale della Svizzera tedesca l'opera prima di Francesco Rizzi «Cronofobia»

Applaudito e premiato in diversi festival del cinema europei, il film del ticinese Francesco Rizzi, con Vinicio Marchioni, sarà nelle sale della Svizzera tedesca dal 4 luglio. Durante la prima visione a Zurigo Tuttoitalia ha intervistato il regista del lungometraggio. Il regista arriva a Zurigo dopo aver presentato la sua opera prima a Ischia e ancora prima al festival internazionale del cinema di Edimburgo: "Sono in tour da parecchio tempo con il mio film- racconta Francesco Rizzi- e il riscontro è stato notevole in tutte le manifestazioni sia perché piace al pubblico sia perché piace ai critici.Lo hanno definito intrigante e questo è l'aggettivo che piu' mi soddisfa perché è il sunto di quello che volevo dare io al pubblico. Ho sentito la necessità di incuriosire il pubblico trascinandolo in una storia che all'inizio sembra complicata ma in cui ci sono ragioni evidenti che man mano si scoprono ".

Il lungometraggio ha valore soprattutto per la sua particolare narrazione di una storia strutturata con un incipit da thriller anche se non si puo' definire un film di questo genere. In realtà questa produzione ha sviluppato un genere che è la somma di drammaticità e suspense condita con la giusta dose di ispirazione e curiosità. Il film parte con l'esplorazione del mondo lavorativo del protagonista (Vinicio Marchioni, uno dei maggiori esponenti attuali del cinema italiano) che introduce una vita nascosta da piu' facce, una vita di solitudine in incognito immersa in un lavoro particolare e psicologicamente pesante. "Entra da subito in gioco anche la protagonista femminile- precisa Rizzi- che si intuisce essere l'ossessione dell'uomo. L'inizio è una parte cruciale del film perché non si riesce a capire quale sia il ruolo del protagonista, cosa stia facendo e perché sia ossessionato da questa donna. C'è un mistero che si dipana pian piano. Ho voluto espressamente raccontare il lavoro "insolito" che svolge l'uomo per incuriosire lo spettatore verso una realtà che esiste e in cui io stesso mi sono dedicato anni fa. E' da questo lavoro particolare, in incognito, che è nata l'esigenza di scrivere questo copione per trasmettere la psicologia di un uomo che svolge una mansione in cui bisogna avere tante facce, tanti volti e che invece vuole essere solo se stesso. La figura femminile è tuttavia quella di una donna che sta chiaramente vivendo un periodo atroce della sua vita. Ho sviluppato al meglio le sfumature di questo passaggio psicologico con tanti particolari che si snodano fino a comprendere la tragedia che la donna ha subito. E, soprattutto, ad accomunarla con l'ossessione dell'uomo".


Il film, interamente girato in Svizzera, ha le atmosfere e la fotografia che ricordano i noir statunitensi con situazioni cupe che sono ben lontane dagli stereotipi tipici con cui la Svizzera solitamente è descritta: "Abbiamo girato in Svizzera- continua Rizzi- in luoghi di passaggio come le stazioni di rifornimento in autostrada o i centri commerciali, posti che tutti conosciamo che io definisco come "non luoghi" di intima distanza parafrasando il rapporto dei due protagonisti. E' un film ricco di particolari ma ogni particolare è simile e connesso alla storia dell'uomo e della donna, quindi anche la fotografia e i luoghi gli somigliano. In questi luoghi si vede lo sforzo di far sentire a proprio agio le persone ma sono standardizzati e piu' cercano di essere piacevoli per tutti piu' sono spersonalizzati, freddi e distanti". L'attore Vinicio Marchioni contribuisce con la sua fisicità a dare un ruolo chiave al protagonista con una prova d'attore degna di essere premiata. Lo conferma anche il regista: "Avevo scelto Vinicio dopo averlo visto nella serie di Romanzo Criminale e sono stato davvero compiaciuto dalla sua voglia di interpretare questo ruolo, difficile ed enigmatico ma sicuramente adatto alla sua bravura. Del resto anche gli altri attori non sono stati da meno nel garantire un prodotto di alto livello interpretativo. Questo concept film, che ho sentito subito nelle mie corde, sta dimostrando che il pubblico apprezza questo genere particolare anche lontano dai film costruiti apposta per sbancare i botteghini. " Sicuramente è un film che inizialmente intriga nella sua drammaticità e conquista con un finale dai toni piu' suggestivi. La narrazione lascia spazio ai pensieri anche dopo che in sala si sono spente le luci. Come del resto succede, in tutti i film di rilievo. Buona visione!

Maggiori info

Trovi tutte le informazioni sull'uscita del film:
https://cineworx.ch/movie/cronofobia/

Dove al cinema

Basilea - Kult.Kino Atelier, ore 16:15 - 21:00

Berna - Kino Rex, ore 20:30

Engelberg - Kino Engelberg, ore 20:15

Lucerna - Bourbaki, ore 18:30 - 20:50

Schwyz - Kino Schwyz, ore 20:15

Zurigo - Houdini, ore 16:50 - 18:50 - 21:10

 

 

 



 

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